“Prendo atto della posizione della Giunta che attende le prossime fasi, ma mi aspetto il massimo impegno per i lavoratori da subito”. Lo dichiara il segretario regionale del Partito Democratico e consigliere novarese, Domenico Rossi, che attraverso un question time ha portato sui banchi del consiglio Regionale il futuro dei lavoratori di Alexander McQueen licenziati nel novarese.
Crisi Alexander McQueen: “La Regione si attivi”
Al centro dell’interrogazione, la decisione della direzione del marchio del lusso (appartenente al gruppo Kering) di annunciare 38 esuberi sul sito di Novara, comunicati ai lavoratori tramite una e-mail, bypassando totalmente il preventivo confronto con le organizzazioni sindacali.
In aula, l’assessore Vignale ha risposto confermando il quadro complesso descritto dall’azienda (crisi del mercato del lusso e calo delle vendite), precisando che la procedura si trova attualmente nella fase sindacale per cercare soluzioni alternative ai licenziamenti. L’assessore ha aggiunto che “qualora le parti non dovessero trovare un’intesa, la trattativa proseguirà presso il Ministero del Lavoro” e che “come Regione stiamo seguendo la vicenda con la massima attenzione, pronti a mettere in campo ogni strumento possibile”.
“Siamo di fronte a un colosso internazionale del lusso che ha eluso le basilari regole delle relazioni industriali, inviando comunicazioni di esubero via e-mail. Di fronte a questo atteggiamento la Regione Piemonte deve far sentire il proprio peso politico subito, anche a supporto dell’attività sindacale” commenta Domenico Rossi.
“Parliamo dell’incertezza presente e del futuro di 38 famiglie novaresi e di un impoverimento per il tessuto manifatturiero del nostro territorio” prosegue Rossi. “Le complessità del mercato del lusso sono reali – aggiunge – ma le riorganizzazioni delle multinazionali non possono essere scaricate brutalmente sulle spalle di lavoratrici e lavoratori dotati di alta professionalità senza prima aver esplorato l’utilizzo di ammortizzatori sociali o soluzioni conservative”.
“Come Partito Democratico – conclude il Segretario Dem – chiediamo che la Regione si faccia parte attiva fin da subito, aprendo un tavolo di crisi regionale e convocando i vertici del gruppo Kering per affiancare e rafforzare il lavoro che le sigle sindacali stanno portando avanti con grande determinazione in questi giorni. Su questa vertenza come su tutte quelle che interessano il territorio piemontese non abbasseremo la guardia”.