Carabinieri

Raid vandalico a Stresa: denunciato un 45enne per danneggiamento e porto abusivo di armi

Il sospettato avrebbe danneggiato pneumatici e tergicristalli di almeno cinque auto nel centro cittadino la notte dell’8 marzo

Raid vandalico a Stresa: denunciato un 45enne per danneggiamento e porto abusivo di armi

È stato identificato e denunciato a piede libero dai Carabinieri della Stazione di Stresa il presunto autore della serie di atti vandalici che ha allarmato i residenti del centro cittadino.

Raid vandalico a Stresa: denunciato un 45enne

Si tratta di un uomo di 45 anni, domiciliato nel basso Verbano, nei cui confronti è stata formalizzata l’accusa di danneggiamento aggravato e porto abusivo di armi.

I fatti risalgono alla serata di domenica 8 marzo 2026, quando diversi cittadini si sono svegliati trovando le proprie automobili gravemente danneggiate: pneumatici squarciati sulla spalla — in alcuni casi tutti e quattro — e tergicristalli divelti. Le denunce, relative ad almeno cinque vetture colpite, hanno dato avvio alle indagini coordinate dal Comando Compagnia di Verbania.

Gli investigatori hanno analizzato filmati di videosorveglianza pubblici e privati della zona, individuando un uomo aggirarsi con fare sospetto tra le vie del centro intorno alle 23:00. Il passaggio della vettura in uso al sospettato, registrato in concomitanza con i danneggiamenti, insieme alla testimonianza di una residente che aveva udito il sibilo di gomme in fase di sgonfiamento, ha permesso di circoscrivere l’arco temporale del raid.

Messo di fronte alle evidenze raccolte, il 45enne ha ammesso le proprie responsabilità, giustificando il gesto con “futili motivi” e consegnando spontaneamente un coltello a lama pieghevole di 19 centimetri, trovato nel bagagliaio della sua auto e immediatamente sequestrato.

L’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica di Verbania per i successivi adempimenti. Nonostante le ammissioni e il quadro probatorio, il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari: ai sensi dell’ordinamento costituzionale, il 45enne è da considerarsi presunto innocente fino a una eventuale condanna definitiva passata in giudicato.