La cultura esce dai palazzi istituzionali per farsi “prossimità”. Grazie a un accordo di collaborazione tra il Comune di Novara, tramite la biblioteca civica Carlo Negroni, e la Casa di Giorno “Aldo Mercoli”, ha preso avvio ufficialmente il via il 2 marzo, l’iniziativa “Gli incontri della Sezione Novarese” Off – Fuori Sede.
La cultura esce dalla biblioteca e arriva alla Casa di Giorno Aldo Mercoli
Il progetto, che proseguirà con cadenza mensile fino a giugno, prevede un ciclo di quattro appuntamenti destinati agli ospiti della struttura. Protagoniste della rassegna saranno le volontarie della Sezione Novarese della Biblioteca, che cureranno approfondimenti sulla storia e sull’identità del territorio partendo dal vasto patrimonio storico della Sezione Novarese.
Elemento importante dell’iniziativa è la valorizzazione del patrimonio locale della biblioteca, digitalizzato e pubblicato nel portale “Giornali del Piemonte” e “Biblioteca Digitale Italiana, nell’ambito del progetto “I periodici storici della Sezione Novarese”, sostenuto dalla Regione Piemonte.
“Una nuova iniziativa che porta la cultura fuori dai tradizionali spazi istituzionali per entrare in contatto diretto con la comunità, in particolare con gli anziani, in un luogo di socialità come la Casa di Giorno Aldo Mercoli – dichiara l’assessore alla Cultura Luca Piantanida – La collaborazione con la Biblioteca Civica Carlo Negroni e le volontarie della Sezione Novarese è un esempio concreto di come la cultura possa farsi ‘prossimità’, arricchendo e stimolando la memoria storica dei partecipanti. Un’opportunità per riscoprire e valorizzare il nostro patrimonio locale, non solo attraverso la lettura e lo studio della storia, ma anche grazie alla digitalizzazione e alla pubblicazione di risorse storiche sulla piattaforma Giornali del Piemonte. Questa iniziativa dimostra quanto la cultura, quando è accessibile e condivisa, diventi uno strumento fondamentale per migliorare la qualità della vita e favorire l’inclusione sociale, promuovendo uno scambio intergenerazionale che è essenziale per la nostra comunità”.
“Le biblioteche – spiega la direttrice della Casa di Giorno Valentina Piantanida – sono da sempre spazi vitali per tutti, in particolar modo per gli anziani, per cui rappresentano luoghi di scambio e aggregazione, due tra gli obiettivi che contraddistinguono anche il nostro centro. E’ quindi significativo, per la nostra proposta occupazionale, avvalersi delle competenze specifiche della volontarie della sezione Novarese che, con il ciclo di incontri proposti, danno vita ad una iniziativa che mira a stimolare il vissuto, i ricordi e la lettura. Il ventaglio di attività proposte, i progetti e le collaborazioni offerte da Casa di Giorno nascono dalla convinzione che l’attività culturale sia fondamentale per il miglioramento della qualità della vita, per l’integrazione sociale e lo scambio fra generazioni. Grati che la Biblioteca approdi in Via Da Vinci 18 e speranzosi di prospettare diversi fuori sede con destinazione corso Felice Cavallotti 4/6”.
“L’obiettivo della collaborazione è duplice – conclude Paolo Testori direttore della Biblioteca – da un lato, valorizzare il patrimonio della Biblioteca Negroni facendo conoscere i progetti innovativi che lo rendono oggi accessibile, e dall’altro, favorire l’inclusione culturale portando la memoria storica nei luoghi di socialità degli anziani: in questo modo, la storia novarese diventa un bene comune, vivo e alla portata di tutti, anche grazie alla preziosa accoglienza di Casa di Giorno e alla fondamentale dedizione delle volontarie della biblioteca”.

