Negli ultimi giorni il centro di Novara si è arricchito di nuove panchine e fioriere, soprattutto in piazza Puccini e piazza Gramsci, ma anche davanti al Coccia, in piazza delle Erbe e in altre aree centrali.
Nella foto un operatore impegnato a piantumare una delle nuove fioriere
Nuove panchine e fioriere in centro
Come ha raccontato Laura Cavalli sul Corriere di Novara del 12 marzo, l’assessore all’arredo urbano Maria Cristina Stangalini ha spiegato in commissione comunale che gli arredi sono stati acquistati con fondi dell’avanzo di amministrazione e uniformati agli elementi già presenti, secondo un piano approvato dalla Soprintendenza nel 2020.
La necessità è nata anche per delimitare meglio i varchi della nuova Ztl, entrata in vigore lo scorso febbraio. Oltre alle fioriere, sono state installate panchine, cestini portarifiuti e rastrelliere per biciclette. Alcuni arredi già presenti sono stati spostati in zone “sguarnite”, come piazza Tornielli.
Le obiezioni della minoranza
Non tutti i consiglieri si sono detti soddisfatti. Il capogruppo 5 Stelle Mario Iacopino ha sottolineato l’urgenza di coordinare arredo urbano, dehors e regolamento della Ztl: «Uffici e assessorati si devono parlare». Perplessità simili sono arrivate dal Pd, con il capogruppo Nicola Fonzo che teme l’effetto una «scarpa e una ciabatta» tra arredi nuovi e vecchi, e dalla consigliera Sara Paladini, preoccupata per il colore e l’assenza di dialogo tra i piani in elaborazione.
Le risposte di assessore e sindaco
Stangalini ha assicurato che il piano dell’arredo urbano, in collaborazione con il Politecnico di Milano, sarà pronto entro maggio-giugno e includerà alcune aree “speciali” con progettazioni ad hoc. Quanto alle nuove fioriere, è stato comunicato che saranno piantumate (operazione già avviata) con essenze coerenti con quelle presenti, come le camelie in piazza Puccini, mentre Assa interverrà anche sulle fioriere più vecchie.
Il sindaco Canelli ha difeso l’acquisto dei nuovi arredi:
«Dovendo pensare a chiudere i varchi della nuova Ztl, abbiamo colto l’occasione per acquistare altri manufatti, in linea con quelli già presenti. Ci è piaciuta l’idea di mettere nuove panchine, visto che in centro ce n’erano solo 17. Non c’entra nulla con il piano dell’arredo urbano, che andrà a individuare alcune aree “speciali” con progettazioni “ad hoc”, e che sarà presentato nelle prossime settimane. Una cosa non esclude l’altra, non confondiamo i piani»

