Un tuffo nelle acque ancora fredde di una roggia non è servito a evitare l’arresto a un giovane nei boschi di Cerano, nei pressi del Naviglio Langosco ai confini con il Parco del Ticino.
Cerano: spacciatore in fuga arrestato dopo il tuffo nella roggia
Il 23enne, insieme a un complice, è stato fermato dai Carabinieri con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante la fuga, il ragazzo è caduto o si è tuffato in acqua e, una volta uscito, ha colpito con un pugno un militare.
L’operazione è il culmine di un’indagine nata dalle proteste dei residenti, dell’amministrazione comunale e dell’ente Parco del Ticino, che segnalavano un continuo movimento di persone nei boschi adiacenti alle vie Crosa e Bagno, area frequentata anche da famiglie e runner locali.
Le indagini hanno confermato che da oltre sei mesi la zona era un punto di spaccio di cocaina, eroina e hashish, favorito dalla vicinanza al confine con la provincia di Pavia, con clienti provenienti dalla Lomellina. Grazie ad appostamenti e videosorveglianza, i Carabinieri hanno documentato circa 150 cessioni di droga e identificato una cinquantina di clienti.
Martedì 10 marzo 2026, intorno alle 13, i Carabinieri sono arrivati in una piazzola vicino al Naviglio Langosco. I due giovani, avvistati dai militari, hanno tentato la fuga nei boschi. Dopo un inseguimento di circa un chilometro, uno dei due finiva in acqua e colpiva un carabiniere prima di essere bloccato. Il complice si nascondeva in un cascinale abbandonato, ma è stato rapidamente arrestato. Durante l’operazione, i Carabinieri hanno ricevuto supporto dalla Polizia locale, che interveniva dopo aver notato la situazione.
Articolo completo su Corriere di Novara di lunedì 16 marzo