Il nuovo gruppo consiliare del Comune di Novara, “Alleanza Novarese”, si è ufficialmente presentato ieri, mercoledì 11 marzo 2026, con tanto di claque, giunta da Trecate, e vecchie conoscenze.
A seguire l’articolo del direttore del Corriere di Novara Sandro Devecchi
Novara, in Consiglio comunale nasce “Alleanza Novarese”
Mentre, infatti, scendevano in campo a Palazzo Cabrino Michele Ragno, capogruppo della nuova formazione, Mauro Gigantino, Maurizio Nieli e, da Borgomanero, Luigi Laterza (mancava Mariano Manca perchè malato), dagli spazi riservati al pubblico Rosa Criscuolo e Federico Binatti, “epurati” di fatto da FdI in vista delle elezioni, non hanno fatto mancare il loro sostegno, così come quello di Raimondo Giuliano, ex consigliere AN, ma non Alleanza Novarese, bensì Alleanza Nazionale.
La presentazione del nuovo gruppo è stata affidata a Michele Ragno:
«Non è un gesto di rottura, ma una scelta di libertà. Non siamo più disponibili ad essere complici di precise logiche di potere omologate dalla cosiddetta leadership locale. Ci riconosciamo pienamente nel partito nazionale in cui siamo stati eletti, FdI, ma non riconosciamo le modalità con cui viene gestito a Novara».
Prospettive del nuovo gruppo? «Non abbiamo alcuna ambizione di essere rappresentati in giunta – spiega ancora, ma chiediamo una verifica della stessa per concludere il mandato elettorale nel migliore dei modi».
Sulla stessa posizione Mauro Gigantino:
«Vogliamo fare di più per la nostra città e il nostro territorio. In questi 5 anni mi sono speso in diverse iniziative portando anche risultati, con impegno superiore a molti altri militanti di FdI. Ma troppi valori sono stati dimenticati».
E chiude così:
«Smentisco di essere stato influenzato da chiunque nella creazione di questo movimento politico. Così come di avere ambizioni politiche irrealizzate. Critico solo la gestione locale del partito, come ad esempio il fatto che una persona possa ricoprire due incarichi incompatibili come tesoriere e coordinatore cittadino».
Il riferimento è a Daniele Andretta. Che il convitato di pietra, comunque, fosse il senatore Nastri è parso più che evidente.
Luigi Laterza ha allargato il campo a Borgomanero e in Provincia, dove sono nati gli altri due gruppi:
«Sono in Fratelli d’Italia dal 2012 e continuo a fare una politica territoriale basata sul confronto e sul rispetto. I principi non si sono affievoliti, sosterremo sempre il sindaco di Borgomanero, Bossi, e il presidente della Provincia, Caccia».
Una domanda, vedendo Criscuolo e Binatti tra i banchi: è possibile una saldatura con loro? «La questione Trecate ci ha influenzato – spiega Ragno – perchè non è stata gestita da Fdi come avrebbe dovuto. Vorremmo evitare una situazione analoga a Novara nel 2027. Saldature non ce ne sono, ma un legame personale e relazioni di amicizia sì».
E un occhio a Forza Italia?: «Parliamo con tutti – spiega Laterza – senza preclusioni». Come si comporterà in consiglio comunale AN quando avrà di fronte gli assessori di FdI e dovrà votare le loro delibere? «Entreremo nel merito di ogni singola delibera, senza vincoli di mandato».