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Al via a Novara la rassegna concertistica di primavera con Viaoxiliaquattro

Il prossimo appuntamento è il 13 marzo con "Il florilegio musicale"

Al via a Novara la rassegna concertistica di primavera con Viaoxiliaquattro

E’ partita in questi giorni la rassegna concertistica di primavera promossa dall’associazione culturale Viaoxiliaquattro.

Inizia la Rassegna concertistica di primavera

A partire dalla giornata di ieri, venerdì 6 marzo, l’associazione culturale Viaoxiliaquattro sta promuovendo una ricca Rassegna concertistica di primavera, con una serie di appuntamenti che saranno ospitati dal centro culturale dell’associazione, in via Oxilia, 4. “Si tratta – dicono dall’associazione – di una rassegna di eventi musicali intesi come una formula nuova per vivere la musica come esperienza sensoriale, protagonista con gli artisti al centro dell’attenzione visiva ed uditiva. In alcuni casi, un’integrazione sinestetica, dove la musica e l’arte visiva si fondono. Momenti di armonie in cui si gioca con tutti i sensi, amplificatori del viaggio emotivo che lo spettatore vive nel tempo della performance. Secondo il genere musicale, si crea l’ambiente adatto a stimolare ogni percezione e vengono suggerite agli astanti nuove modalità di ascolto. Concerti da vivere ad emozioni aperte, in campi vibrazionali che avvolgono il pubblico ed entrano in risonanza per simpatia”.

Ecco i prossimi appuntamenti in calendario

Dopo l’appuntamento di ieri, la rassegna proseguirà venerdì 13 marzo con il concerto dal titolo “Il florilegio musicale”. L’appuntamento sarà alle 21. “Un viaggio affascinante tra due mondi paralleli – scrivono dal sodalizio – la perfezione formale del Classicismo europeo e il calore melodico della scuola strumentale italiana dell’800. Il titolo stesso del concerto, “Il florilegio musicale” suggerisce una preferenza accurata di pagine scelte per bellezza e rarità che oggi vedono come protagonisti i compositori Franz Joseph Haydn e Carlo Andrea Gambini”.

Sabato 21 marzo sarà la volta de “InCanto in fiore”, sempre alle 21. “L’equinozio delle voci: sospiro di Primavera – dicono i promotori – Dedicato allo sbocciare delle grandi passioni: dai duetti d’amore delle opere più celebri alle romanze da salotto: le voci di soprano e tenore si rincorrono in un dialogo serrato e vibrante per ritrovarsi in duetti carichi di emozioni. La voce ambrata del violoncello e la guida sicura del pianoforte. Un viaggio tra i sentimenti, dove la potenza della lirica incontra la confidenza dell’accompagnamento strumentale”.

Venerdì 27 marzo, alle 21, toccherà a “Parigi 1730: tra il gusto italiano e l’esprit francese”. “Musiche dal gusto galante – recita la descrizione – che ricerca la piacevolezza, la chiarezza melodica e un dialogo fluido tra gli strumenti, fondendo con sapienza la nobile tradizione francese con un nuovo travolgente virtuosismo di stampo italiano”.
Musiche di J. Bodin de Boismortier (il “Vivaldi francese”) ed altri autori

La rassegna si chiude a maggio

Gli ultimi due appuntamenti della rassegna in via Oxilia saranno a maggio.

Nello specifico, venerdì 8 maggio, alle 21, sarà la volta di “Diritto all’arte: musica, danza, pittura, voci di donna”. “Le arti si incontrano: ogni gesto, ogni suono, ogni tratto è un diritto reclamato, una voce di donna che esiste, crea e illumina il mondo, poiché la sua arte non deve, non può rimanere nascosta”.
Musiche di Isabella Leonarda, Elisabeth Jacquet De La Guerre, Barbara Strozzi, Agostino Guerrieri, Ignazio Albertini. Poesie di Gaspara Stampa.
Proiezione di opere pittoriche di Suor Isabella Leonarda e Suor Orsola Caccia (1600). Ideazione e testi di Vittoria Panato.

Infine la rassegna si chiuderà il 15 maggio, alle 21, con “Fili d’Armonie”. “Un incontro intimo e prezioso – questa la descrizione dell’evento – l’incontro del violino barocco con diverse chitarre dell’epoca. Raffinati strumenti storici, dove ogni nota è un filo sottile che, in perfetta armonia, intreccia musica, storia, liuteria. Composizioni francesi di fine settecento, pressoché sconosciute e inedite, che giocano su nuove complicità tra i due strumenti, attraverso dialoghi delicati e suggestivi. A partire dagli echi del linguaggio barocco, un dolce transito porterà il pubblico attraverso il classicismo, fino ai capisaldi della letteratura musicale ottocentesca, nella cornice dell’esposizione di strumenti originali appartenenti alla preziosa collezione privata di Lorenzo Olivieri”.