Dopo le polemiche sollevate nei giorni scorsi per la mancata organizzazione di iniziative ufficiali in occasione del Giorno della Memoria a Meina, arriva la replica del sindaco Gian Carlo Blangiardo (nella foto).
Giorno della Memoria ignorato dal Comune, il sindaco di Meina replica
Non si placano le polemiche a Meina dopo il 27 gennaio trascorso senza iniziative istituzionali per il Giorno della Memoria. Una scelta – o, secondo l’Amministrazione, un “malinteso” organizzativo – che ha fatto discutere soprattutto alla luce del ruolo simbolico del paese, teatro nel settembre 1943 della prima strage di ebrei in Italia. Proprio per questo, l’assenza di un momento ufficiale di commemorazione ha suscitato critiche e prese di posizione nel dibattito pubblico locale e regionale.
Il primo cittadino ha affidato a una lettera aperta la propria posizione:
«Qualcuno dirà, o ha già detto, che l’Amministrazione di Meina è “scivolata” sul Giorno della Memoria. Può darsi. Credo tuttavia che i fatti abbiano dimostrato, e le scelte di questa Amministrazione continueranno a dimostrare, che al di là dei discorsi di un singolo giorno, sono gli atteggiamenti e i comportamenti nei 365 giorni di un anno che fanno la differenza».
E aggiunge:
«Non ho alcun problema a riconoscere nella mancata uscita di un comunicato ufficiale, come si era fatto lo scorso anno, il segno di un deplorevole, ma pur sempre possibile malinteso», sottolinea Blangiardo. Ovvero, in termini più tecnici, «il deficit organizzativo della segreteria del sindaco, struttura che, per la verità, a Meina non esiste proprio».
Blangiardo respinge con decisione le letture politiche dell’accaduto: quello che definisce un episodio comunicativo di «basso profilo – aggiunge ancora il sindaco – non può e non deve essere trasformato nella esplicita manifestazione di un orientamento politico, con tutte le sfumature di razzismo e antisemitismo che a qualcuno piace associare. A questa lettura non ci stiamo: non è rispondente al vero e non rispecchia minimamente le convinzioni e il profilo etico di chi è oggi nell’Amministrazione di Meina».
Il primo cittadino rivendica quindi l’impegno dell’Amministrazione nel mantenere viva la memoria dell’eccidio del 23 settembre 1943.
Articolo completo, con la versione integrale della lettera del sindaco, sul Corriere di Novara in edicola da domani, giovedì 12 febbraio