«Scelta di coerenza e coraggio». Con queste parole il trecatese e (ormai ex) vicesegretario provinciale della Lega Alessandro Pasca annuncia l’uscita dalla Lega e l’adesione a Futuro Nazionale, il nuovo movimento politico promosso dal generale Roberto Vannacci.
Trecate, Pasca lascia la Lega e segue Vannacci
Pasca, che in passato ha ricoperto il ruolo di assessore alla Sicurezza in quota Lega all’interno dell’ex giunta Binatti, caduta nel giugno 2025, spiega tramite un comunicato ufficiale come la decisione non nasca all’improvviso ma si afrutto di «un percorso lungo, fatto di coerenza, sacrifici e responsabilità», maturato nel tempo dopo «una riflessione profonda».
L’ex assessore trecatese ripercorre la propria storia politica, iniziata nel 2011: «Ho preso la prima tessera della Lega nel 2011, quando ero ancora diciottenne, e da allora ho portato avanti, con orgoglio e spesso controcorrente, una battaglia politica chiara e riconoscibile». Un impegno, sottolinea, vissuto «come impegno quotidiano, non come ricerca di ruoli o incarichi», con una particolare attenzione al territorio di Trecate e all’intero Novarese.
Alla base della scelta c’è una valutazione critica sull’attuale linea del partito: «Quando un partito rinuncia a costruire una propria proposta politica autonoma, scegliendo di farsi dettare le candidature dagli alleati in ragione di equilibri provinciali che nulla hanno a che vedere con la città di Trecate, si apre una riflessione inevitabile». Pasca precisa che non si tratta di una polemica, ma di «una presa d’atto» per chi ha sempre creduto «in una politica identitaria, forte e riconoscibile sul territorio».
Nel suo intervento richiama con forza i temi che hanno caratterizzato il suo percorso: «In questi anni ho difeso con convinzione temi fondamentali come sicurezza e controllo dell’immigrazione», arrivando anche a «sottoscrivere pubblicamente la proposta sulla remigrazione», assumendosi «fino in fondo la responsabilità di posizioni chiare». Valori che, afferma, oggi ritrova «sostenuti con maggiore determinazione dal generale Vannacci».
La scelta, ribadisce, «non è contro qualcuno, ma per qualcosa: per dare forza a idee che meritano di essere portate avanti senza timidezze e per continuare una battaglia culturale prima ancora che politica». Un percorso che, aggiunge, non sarà solitario: «Diversi amministratori ed ex amministratori del territorio hanno già manifestato la volontà di aderire e di contribuire alla costruzione di questo nuovo progetto politico».
Per coerenza, Pasca annuncia anche un passo indietro dagli incarichi interni alla Lega: «Ho deciso di rinunciare al ruolo di vicesegretario provinciale della Lega e a qualsiasi altra ipotesi di incarico amministrativo locale», per mettersi «con spirito di servizio a disposizione di un progetto nuovo che ha bisogno di radicamento e presenza sul territorio».
Una decisione definita «difficile», accompagnata però da parole di riconoscenza: «Porto con me gratitudine, affetto e stima per tutte le donne e gli uomini che hanno condiviso con me anni intensi di militanza, battaglie e amicizie vere. Nulla di tutto questo viene cancellato». La conclusione è netta: «La politica autentica chiede coraggio. Io ho scelto di seguire, ancora una volta, ciò in cui credo».