Un momento di memoria e rispetto che tocca da vicino anche il Novarese e, in particolare, la città di Oleggio, dove Mariangela Valentini era cresciuta e dove tuttora vive la madre.
L’omaggio dell’Aeronautica al Maggiore Mariangela Valentini
Il 16 gennaio, a Palazzo Aeronautica, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, ha ricevuto la signora Piera Vandoni, mamma del Maggiore Mariangela Valentini, pilota di Tornado del 6° Stormo di Ghedi, tragicamente scomparsa il 19 agosto 2014.
Nell’incidente di volo, avvenuto durante un’esercitazione sull’Appennino marchigiano, nei cieli di Venarotta, persero la vita anche gli altri tre ufficiali del 6° Stormo: il Maggiore Alessandro Dotto, il Maggiore Pietro Paolo Franzese e il Maggiore Giuseppe Palminteri.
Durante l’incontro, svoltosi in un clima di grande cordialità, il Generale Conserva ha ricordato come la missione rientrasse in un iter addestrativo complesso, regolato da norme tecniche e professionali di altissima specializzazione, e come fosse stata condotta correttamente dagli equipaggi, nel pieno rispetto delle regole del volo.
Il Capo di Stato Maggiore ha inoltre sottolineato che l’incidente fu causato da una sfortunata ed eccezionale combinazione di fattori fortuiti, che portarono al tragico evento nonostante la corretta esecuzione della missione da parte dei quattro aviatori.
Davanti alla Bandiera di Guerra dell’Aeronautica Militare, è stata così onorata la memoria del Maggiore Mariangela Valentini e dei colleghi Alessandro Dotto, Pietro Paolo Franzese e Giuseppe Palminteri: ufficiali esemplari, piloti e navigatori esperti, addestrati a operare in ogni condizione per garantire la difesa dello Spazio Aereo Nazionale.
Un ricordo che resta vivo non solo all’interno dell’Aeronautica Militare, ma anche nel territorio novarese, che continua a sentirsi profondamente legato alla figura di Mariangela Valentini e alla sua famiglia.