In Consiglio comunale ad Arona, in programma per lunedì 12 gennaio, sarà discussa anche un’interrogazione presentata dal consigliere di Forza Italia Leon Petrillo sugli aumenti previsti per la tassa di soggiorno.
Interrogazione sugli aumenti della tassa di soggiorno
Si parlerà dell’imposta di soggiorno in occasione del prossimo Consiglio comunale, in programma per la giornata di lunedì 12 gennaio. Tra i punti all’ordine del giorno compare infatti un’interrogazione sul tema presentata dal consigliere comunale di Forza Italia Leon Petrillo.
Le parole di Petrillo
“L’interrogazione sull’aumento dell’imposta di soggiorno – scrive infatti il consigliere Petrillo – nasce dalle richieste avanzate da numerose strutture ricettive, in particolare del comparto extra-alberghiero, e ha l’obiettivo di fare chiarezza sugli interventi che l’Amministrazione intende realizzare con il gettito dell’imposta, sulle tempistiche e sulle priorità di investimento. Alla luce del crescente aumento dei pernottamenti, ritengo necessario attrezzare la città con servizi turistici efficienti e di qualità, capaci di migliorare l’accoglienza e l’esperienza dei visitatori. Allo stesso tempo, è fondamentale sostenere i cittadini e gli operatori che, con investimenti privati, garantiscono un turismo di qualità e lavorano per renderlo più sostenibile, contribuendo in modo concreto allo sviluppo economico del territorio.
Il confronto in Consiglio rappresenta un passaggio importante per garantire trasparenza, programmazione e un utilizzo efficace delle risorse, nell’interesse della città, dei residenti e di tutto il comparto turistico”.
La ricostruzione dell’opposizione
“Nel Comune di Arona – recita l’interrogazione -risultano attivi nell’anno 2024 220 gestori per 231 alloggi tra strutture B&B, affittacamere, case vacanze che hanno accolto 135.401 pernottamenti nell’anno 2024 e generato un introito nel 2024 di circa 240.000 euro relativo alla tassa di soggiorno, senza considerare le ricadute positive sulle aziende del territorio (bar, ristoranti, negozi, mezzi pubblici e privati, etc)”. Nel documento si sottolinea inoltre che la tassa di soggiorno per le realtà extra-alberghiere sarebbe stata aumentata a ottobre, con un raddoppio delle tariffe, da 1,5 euro a 3 euro, nonostante le richieste giunte da circa 80 operatori del settore tramite una raccolta firme.