Interrogazione

Castello di Novara, ancora deserto il bando per il bar ristorante

Nessuna offerta anche stavolta e il Pd chiede chiarimenti all'amministrazione comunale

Castello di Novara, ancora deserto il bando per il bar ristorante

Ancora un nulla di fatto per il bando promosso dalla Fondazione Castello e dal Comune di Novara per l’assegnazione degli spazi destinati alla ristorazione all’interno del Castello Visconteo Sforzesco.

L’ala che dovrebbe ospitare il bar ristorante

Castello di Novara, ancora deserto il bando per il bar ristorante

Il bando era stato pubblicato lo scorso 24 novembre, con scadenza fissata al 22 dicembre, ma alla data limite non è pervenuta alcuna offerta. Per questo motivo è stata disposta una proroga di un mese, con nuova scadenza al 22 gennaio, giorno della festa patronale di San Gaudenzio. Anche questo passaggio, tuttavia, si inserisce in una lunga serie di tentativi che negli ultimi anni non hanno prodotto risultati concreti.

Interrogazione del Pd

Un passaggio a vuoto che non è sfuggito alla consigliera comunale del Partito Democratico Sara Paladini, che il 31 dicembre ha depositato una interrogazione sulla vicenda.

«I bandi lanciati per assegnare questo spazio – dice Paladini – sono già stati numerosi negli ultimi 5 anni, e tutti senza esito. Nel frattempo però consistenti investimenti sono stati fatti, compreso quello per il rifacimento della pavimentazione del cortile, la cui mancanza era stata causa della rinuncia dell’unico operatore che aveva partecipato ad uno dei bandi e se lo era aggiudicato».

Il riferimento è alla pasticceria Caldarola, che aveva vinto il bando per gestire i servizi di caffetteria e ristorazione con apertura prevista originariamente entro la fine del 2023 e che nel luglio 2024 ha comunicato ufficialmente di ritirarsi dal progetto, proprio per le lungaggini relative alla nuova pavimentazione della corte.

«Sappiamo tutti molto bene – conclude Paladini – che un’attività di somministrazione potrebbe essere importante e di supporto al castello e che nel piano di valorizzazione appena approvato dal consiglio comunale sono già previsti nel 2026 gli introiti di 6 mesi del canone di concessione dei locali».