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Buone notizie per l’Ossario della Bicocca: via libera al restauro

Convenzione col Comune: il progetto, promosso da Ancos, è finanziato con il 5x1000

Buone notizie per l’Ossario della Bicocca: via libera al restauro

Si sblocca il restauro dell’Ossario della Bicocca di Novara, il monumento che conserva la memoria dei caduti della battaglia del 23 marzo 1849.

Ossario della Bicocca: via libera al restauro

Dopo anni di necessità di interventi e a oltre venticinque anni dall’ultimo recupero, effettuato nel 1999 in occasione del 150° anniversario della battaglia, prende forma un nuovo progetto di riqualificazione.

A farsi carico dei lavori sarà Confartigianato Imprese Piemonte Orientale che, come già avvenuto per il monumento a Vittorio Emanuele II in piazza Martiri, sosterrà l’intervento interamente a proprie spese. La Giunta comunale ha approvato, nella seduta pre-natalizia, lo schema di convenzione con l’associazione.

Il progetto, che partirà dopo il nulla osta della Soprintendenza, prevede il restauro del portale di ingresso e dei fregi, della facciata della piramide – comprensiva di targa celebrativa, croce e aquila metallica – e del cancello metallico di accesso all’area monumentale, per un importo complessivo di 37.673 euro.

«Con questa opera – commenta l’assessore ai Lavori pubblici Rocco Zoccali – si provvede alla riqualificazione e pulizia esterna del monumento. Ovviamente, non si tratta di un intervento esaustivo e appena ne avrà le disponibilità il Comune integrerà con risorse proprie per completare il recupero almeno della parte esterna».

L’intervento si inserisce nell’attività culturale promossa da Ancos e Confartigianato attraverso le risorse del 5×1000. «L’intervento programmato per i prossimi mesi, per un avvio del recupero della Piramide della Bicocca, si inserisce – afferma Adriano Sonzini, presidente del Comitato Ancos del Piemonte Orientale – nell’attività culturale che Ancos promuove, insieme a Confartigianato, avvalendosi delle risorse del 5×1000 delle dichiarazioni dei redditi dei cittadini novaresi che hanno firmato per questo, con le quali intendiamo dare lustro e nuova luce a monumenti e testimonianze della nostra storia e del nostro patrimonio artistico. Si tratta dell’avvio di un processo di riqualificazione di cui il monumento aveva bisogno e che porterà a riscoprire questa preziosa testimonianza storico artistica».

«Restaurare testimonianze del nostro passato – sottolinea Michele Giovanardi, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale – significa valorizzare il lavoro artigiano, restituire alla comunità pezzi della propria storia, impiegare sul territorio in modo chiaro ed evidente le risorse del 5×1000, sviluppare sinergie importanti e positive con le Amministrazioni locali e le associazioni. Il progetto dell’avvio del recupero della Piramide della Bicocca, condiviso con l’Amministrazione civica novarese, si inserisce in questo virtuoso proposito e troverà avvio nei prossimi mesi».

Un impegno che si inserisce in una più ampia tradizione di interventi sul territorio. «Siamo associazione del territorio e al territorio guardiamo con attenzione. – dice Amleto Impaloni, direttore di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale – Abbiamo una lunga storia di interventi sia di restauro che dedicati al sociale, sviluppati insieme ad Ancos: restauro di opere d’arte, pubblicazioni, interventi di donazione di materiale sanitario soprattutto durante il periodo durissimo della pandemia da Covid 19. Le risorse del 5×1000 raccolte durante le campagne 730 nelle nostre province restano sul territorio e si può verificare come vengono impiegate, una conferma per la fiducia che tanti ci riconoscono».