Da Regione Piemonte sono stati stanziati 277mila euro per 57 istituti scolastici per finanziare progetti e azioni di contrasto al bullismo e al cyberbullismo.
Contrasto al bullismo e al cyberbullismo: dalla Regione fondi alle scuole piemontesi
Sono in tutto 57 i progetti delle scuole regionali che la Regione Piemonte ha approvato e deciso di finanziare in materia di contrasto al bullismo e al cyberbullismo. Le iniziative sono state presentate dalle scuole del primo ciclo, sia statali che paritarie, e potranno godere ciascuna di un importo massimo di 5mila euro per l’anno scolastico in corso. A Novara e nel Novarese i progetti approvati sono 4 in tutto: le scuole destinatarie sono la “Francesco Tadini” di Cameri (2.000 euro), la “Giovanni Pascoli” di Gozzano (4.144 euro), il liceo “C. T. Bellini” di Novara (4.484 euro) e l’Iti “Omar”, sempre di Novara città (4.989 euro).
I contenuti dei progetti finanziati dalla Regione
Le azioni progettuali sono rivolte agli studenti, con l’obiettivo di diffondere la cultura della legalità, il rispetto della dignità della persona, la valorizzazione delle diversità, il contrasto di ogni forma di discriminazione, la promozione dell’educazione civica digitale, la tutela dell’integrità psicofisica, l’utilizzo consapevole delle tecnologie informatiche e della rete internet.
I progetti – fanno sapere dalla Regione Piemonte – intendono favorire lo sviluppo della personalità e del benessere scolastico, anche attraverso la promozione delle relazioni tra pari. Tra gli aspetti da focalizzare: l’educazione affettiva e al rispetto; focus su ogni forma di violenza, inclusa quella di genere; responsabilizzare sul linguaggio da utilizzare in rete. In ambito didattico, si vuole favorire un apprendimento significativo in cui lo studente diventi il protagonista attivo, creando un ambiente di confronto, dove emerga la consapevolezza del fare parte di una comunità in cui è possibile trovare figure professionali pronte a sostenere gli studenti che vivono una situazione di disagio.
L’obiettivo è di ridurre il divario tra ciò che viene vissuto dagli studenti e ciò che viene percepito dai docenti delle scuole sul fronte del fenomeno bullismo/cyberbullismo; altra finalità è favorire la conoscenza del protocollo di gestione delle situazioni che si possono manifestare all’interno della scuola, prevedendo adeguate modalità informative nei confronti dei docenti, degli studenti e delle famiglie.
«Contrastare bullismo e cyberbullismo significa difendere i nostri ragazzi e ribadire che la scuola è un presidio educativo irrinunciabile, non una zona franca. La Regione Piemonte investe risorse, visione e responsabilità perché nessun giovane venga lasciato solo e perché la libertà, la dignità e il rispetto non siano parole astratte ma pratiche quotidiane. Educare al rispetto, alla legalità e all’uso consapevole delle tecnologie significa costruire cittadini più forti e una Nazione più solida, fondata sul merito, sulla responsabilità e sulla cura delle fragilità» è il commento di Elena Chiorino, vicepresidente e assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte.