Novemila telefonate e 2.300 ore di ascolto nell’anno che sta per concludersi: sono alcuni dei numeri che raccontano l’impegno quotidiano di Telefono Amico Novara, realtà da oltre quarant’anni in prima linea nel contrasto alla solitudine e al disagio.
A sottolinearlo è la presidente Cinzia Bruschi, intervistata per il Corriere di Novara da Laura Cavalli.
Bruschi rivolge un ringraziamento sentito ai volontari: «Sono felice di confermarvi che anche quest’anno, insieme, siamo riusciti a fare tanto. Il merito è soprattutto vostro, perché non vi siete risparmiati e avete contribuito con passione e costanza a fronteggiare solitudine e isolamento».
Volontari, mail e chat: l’ascolto si moltiplica
L’attività dei 30 volontari attivi non si è limitata al servizio telefonico. Nel corso dell’anno sono state infatti gestite anche 400 mail e 300 chat attraverso il sito di Internet Amico, a conferma di come l’ascolto si sia adattato a linguaggi e strumenti diversi.
Importante anche la presenza sui social: 135 post pubblicati, circa 3.000 follower su Facebook e 400 su Instagram, con una media di 7.000 visualizzazioni settimanali, numeri che testimoniano una comunità attenta e in crescita.
Formazione continua e valori fondanti
Elemento centrale dell’attività resta la formazione, con 18 serate organizzate a Novara e 4 incontri nazionali promossi da Telefono Amico CeVita, indispensabili per garantire un ascolto competente e consapevole.
Telefono Amico Novara, che nel 2024 ha celebrato i 40 anni di attività, nasce nel 1984 per iniziativa del dottor Luciano Viana e si riconosce nei principi fondamentali della Carta Nazionale dei Telefoni Amici Italiani: gratuità del servizio, indipendenza da ideologie politiche o religiose, rispetto delle idee di chi chiama, anonimato e ascolto empatico.
Il centro di Novara è inoltre uno dei fondatori di Telefono Amico CeVita, associazione nazionale che dal 2005 riunisce 12 centri in tutta Italia, da Torino a Reggio Calabria.
“Ogni gesto è una carezza”
«Essere socio – aggiunge Bruschi – non è solo un gesto di adesione, ma un atto di impegno nella lotta contro la solitudine e il disagio. Ogni gesto compiuto si trasforma in una carezza per una persona sola, in un tentativo di non far sentire nessuno solo e di non perdere la speranza».
Il ricordo di Avezzano e Borgna
Il 2025 è stato segnato anche da due gravi perdite per Telefono Amico Novara: la professoressa Gabriella Avezzano e il professor Eugenio Borgna.
«Gabriella, “Lella” per tutti noi – ricorda la presidente – è stata volontaria, formatrice, amica e confidente per intere generazioni di volontari. Ci ha lasciato un grande insegnamento di umanità, profondità di pensiero e saggezza».
Parole di gratitudine anche per Borgna, «grande amico di Telefono Amico Novara», che ha sempre ribadito l’importanza dell’ascolto, incoraggiando l’associazione a proseguire il proprio servizio «con convinzione e impegno».