Nella giornata di oggi, domenica 30 novembre, ricorre la Giornata internazionale “Città per la vita – Città contro la pena di morte” promossa dalla Comunità di Sant’Egidio.
Borgomanero, il municipio illuminato di blu nella notte contro la pena di morte
Palazzo Tornielli, sede del municipio di Borgomanero, nella notte tra ieri e oggi (sabato 29 e domenica 30 novembre) ha illuminato le proprie facciate di blu per aderire – come ogni anno fa – alla campagna della Comunità di Sant’Egidio contro la pena di morte, in occasione della Giornata internazionale “Città per la vita – Città contro la pena di morte”, che ricorre oggi, domenica 3o novembre. L’iniziativa di Sant’Egidio è stata lanciata per la prima volta nel 2002, e l’occasione – diversa dalla giornata mondiale contro la pena di morte, che si svolge il 10 ottobre – è quella di ricordare la prima abolizione della pena capitale avvenuta nel mondo, nel Granducato di Toscana nel 1786.
I dati nel 2024
Secondo l’ultimo rapporto di Amnesty International, nel 2024 le esecuzioni capitali hanno raggiunto il numero più alto dal 2015. Le persone messe a morte nel corso dello scorso anno sono state oltre 1500 in 15 Stati diversi. Di contro, il numero di Stati che hanno eseguito condanne di morte è rimasto il più basso mai registrato. Le esecuzioni totali sono state 1.518, e 6 sono gli Stati che, sempre nel 2024, hanno messo a morte delle donne (Cina, Egitto, Iraq, Arabia Saudita, Yemen e Iran).
La pena di morte è stata abolita in più della metà degli Stati del mondo: 113 Stati sono totalmente abolizionisti, 23 Stati sono considerati abolizionisti di fatto perché non eseguono condanne a morte da almeno 10 anni o hanno assunto l’impegno a livello internazionale a non ricorrere alla pena capitale; altri 9 Stati hanno cancellato la pena di morte per i reati ordinari. In totale, dunque, 145 Stati hanno abolito la pena di morte nella legge o nella prassi; 54 Stati la mantengono in vigore, ma quelli che eseguono condanne a morte sono un terzo.