L'annuncio

Pediatria di libera scelta in Piemonte siglata l’intesa per un accordo integrativo

"Il rafforzamento delle Aggregazioni Funzionali Territoriali - così il presidente della Regione Alberto Cirio e l'assessore Federico Riboldi - rappresenta uno dei pilastri della nuova sanità territoriale: significa garantire continuità delle cure, maggiore coordinamento e una presa in carico più efficace anche dei più piccoli, ovunque vivano".

Pediatria di libera scelta in Piemonte siglata l’intesa per un accordo integrativo

In Grattacielo Piemonte a Torino è stata siglata l’intesa per un accordo integrativo regionale della pediatria di libera scelta, che riguarda oltre 370.000 bambini e 320 specialisti.

Pediatria di libera scelta in Piemonte siglata l’intesa per l’accordo integrativo

Esprimono soddisfazione, i vertici della Regione Piemonte, per l’intesa raggiunta sull’accordo integrativo regionale della pediatria di libera scelta sul territorio piemontese. L’accordo recepisce i contenuti dell’accordo collettivo nazionale del 25 luglio 2024 e “rafforza in modo concreto il modello dell’assistenza territoriale pediatrica in Piemonte”. 

L’intesa sottoscritta – commentano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – è un risultato importante, che dà continuità al lavoro avviato nei mesi scorsi e rafforza in modo concreto l’assistenza ai nostri bambini. Con questo accordo il Piemonte compie un passo decisivo verso una pediatria territoriale più moderna, organizzata e capace di rispondere ai bisogni delle famiglie. Il documento sottoscritto si inserisce in un percorso chiaro, iniziato ad agosto con la decisione della Regione di integrare il fondo della pediatria di libera scelta con ulteriori 5 milioni di euro: un impegno economico e politico che conferma la volontà di investire sui professionisti e sulla qualità dei servizi territoriali.

L’iniziativa ha l’obiettivo di raggiungere una sanità territoriale più organizzata, in maggiore dialogo con le famiglie. Nello specifico viene introdotto un assetto organizzativo strutturato sulle aggregazioni funzionali territoriali, allo scopo di rafforzare il coordinamento tra i professionisti, garantire una presa in carico più efficace e continuativa dei bisogni di salute dei minori e adattare l’organizzazione dei servizi alle diverse realtà territoriali del Piemonte, dalle aree urbane a quelle più periferiche e disagiate. 

Tra i principali ambiti disciplinati dall’accordo – fanno sapere dalla Regione – ci sono la prevenzione e promozione della salute, con particolare attenzione alle vaccinazioni, il governo clinico e la qualità delle cure, lo sviluppo della medicina di iniziativa per intercettare precocemente i bisogni di salute, la valorizzazione di modelli organizzativi differenziati più o meno articolati in base al contesto territoriale e la definizione degli aspetti economici, comprese le quote variabili legate agli obiettivi di salute, le indennità operative e quelle previste per le zone disagiate.

Il rafforzamento delle Aggregazioni Funzionali Territoriali – concludono Cirio e Riboldi il loro intervento – rappresenta uno dei pilastri della nuova sanità territoriale: significa garantire continuità delle cure, maggiore coordinamento e una presa in carico più efficace anche dei più piccoli, ovunque vivano.