Viale Baracca, i lavori non convincono

Viale Baracca, i lavori non convincono

ARONA – Sono a buon punto, ma non sono ancora terminati, i lavori su viale Baracca e c’è chi da tempo solleva diverse perplessità sull’opera che rientra nel progetto “Sicuri verso Arona”. Infatti tiene ancora banco l’intervento di sicurezza stradale che si sta realizzando sul viale e che ha ottenuto un contributo a fondo perduto dalla Regione pari al 50 per cento del costo dell’opera. “I nuovi rallentatori sono pericolosi, inutili e dannosi. I bordi delle isolette sono taglienti e non protetti, con il rischio di taglio gomme e cadute di ciclisti”, scriveva un cittadino sui social network qualche tempo fa sintetizzando il commento di altri aronesi che non vedrebbero l’utilità dell’intervento, ma anzi, ne criticano la funzionalità rispetto a prima. Sul tema intervengono anche i consiglieri di “Costruiamo il futuro”, Nino Muscarà e Alessandro Travaini: «Ci chiediamo se la soluzione tecnica adottata per regolare il traffico in viale Baracca, nel progetto “Sicuri verso Arona”, sia la più funzionale per raggiungere lo scopo. Sette chicane di separazione della carreggiata in coincidenza degli attraversamenti pedonali e degli incroci ci lasciano abbastanza perplessi, per non parlare dei numerosi parcheggi liberi perduti – sottolineano – E’ stata verificata la reale funzionalità del percorso, come fatto ai tempi delle rotonde utilizzando per esempio un pullman? Sono state prese in considerazione tutte le osservazioni fatte da diversi cittadini al riguardo della pericolosità di tale soluzione? Gli spartitraffico in alcuni punti sono molto ravvicinati e possono essere un percorso ad ostacoli non solo per gli autobus ma anche per i grandi mezzi che debbano passare da viale Baracca. Senza considerare il problema che potrebbe crearsi per i mezzi di soccorso in caso di code. La pericolosità di queste chicane è stata dimostrata con l’abbattimento dei cartelli segnaletici, avvenuto già un paio di volte. Forse la soluzione di creare passaggi pedonali rialzati in tre o quattro punti del viale avrebbe ottenuto lo stesso risultato». «Mi meraviglia che persone non esperte in viabilità si lancino in affermazioni di questo tipo prive di fondamento, tanto più quando i lavori non sono ancora terminati. L’opera è a metà, che si aspettasse a fare critiche – risponde il sindaco Alberto Gusmeroli – Come già più volte sottolineato, i restringimenti sono stati studiati da esperti in sicurezza per ridurre la velocità media, ora già la percorrenza minima è di 40 chilometri all’ora contro i settanta e più di prima. Bisogna ricordare come in viale Baracca siano stati tre gli incidenti mortali. I lavori devono ancora concludersi: c’è da fare l’illuminazione e tutti i restringimenti/passaggi pedonali protetti saranno ben visibili. Per i pullman non ci saranno problemi di transito, potranno passare agevolmente anche perché bisogna aspettare che venga rifatta l’asfaltatura che permetterà di allineare la strada con le isolette dove al momento si crea una sorta di gradino, l’innalzamento del sedimento stradale non creerà problemi ma bisogna aspettare temperature più calde. A quel punto anche i segnalatori in mezzo alla strada verranno rimossi. Manca poi un’isola per via Broggi, che diventerà a senso unico così come l’entrata di via De Gasperi e i lavori all’uscita di piazzale Aldo Moro e il parcheggio Alessandro Ferrari».

Maria Nausica Bucci

ARONA – Sono a buon punto, ma non sono ancora terminati, i lavori su viale Baracca e c’è chi da tempo solleva diverse perplessità sull’opera che rientra nel progetto “Sicuri verso Arona”. Infatti tiene ancora banco l’intervento di sicurezza stradale che si sta realizzando sul viale e che ha ottenuto un contributo a fondo perduto dalla Regione pari al 50 per cento del costo dell’opera. “I nuovi rallentatori sono pericolosi, inutili e dannosi. I bordi delle isolette sono taglienti e non protetti, con il rischio di taglio gomme e cadute di ciclisti”, scriveva un cittadino sui social network qualche tempo fa sintetizzando il commento di altri aronesi che non vedrebbero l’utilità dell’intervento, ma anzi, ne criticano la funzionalità rispetto a prima. Sul tema intervengono anche i consiglieri di “Costruiamo il futuro”, Nino Muscarà e Alessandro Travaini: «Ci chiediamo se la soluzione tecnica adottata per regolare il traffico in viale Baracca, nel progetto “Sicuri verso Arona”, sia la più funzionale per raggiungere lo scopo. Sette chicane di separazione della carreggiata in coincidenza degli attraversamenti pedonali e degli incroci ci lasciano abbastanza perplessi, per non parlare dei numerosi parcheggi liberi perduti – sottolineano – E’ stata verificata la reale funzionalità del percorso, come fatto ai tempi delle rotonde utilizzando per esempio un pullman? Sono state prese in considerazione tutte le osservazioni fatte da diversi cittadini al riguardo della pericolosità di tale soluzione? Gli spartitraffico in alcuni punti sono molto ravvicinati e possono essere un percorso ad ostacoli non solo per gli autobus ma anche per i grandi mezzi che debbano passare da viale Baracca. Senza considerare il problema che potrebbe crearsi per i mezzi di soccorso in caso di code. La pericolosità di queste chicane è stata dimostrata con l’abbattimento dei cartelli segnaletici, avvenuto già un paio di volte. Forse la soluzione di creare passaggi pedonali rialzati in tre o quattro punti del viale avrebbe ottenuto lo stesso risultato». «Mi meraviglia che persone non esperte in viabilità si lancino in affermazioni di questo tipo prive di fondamento, tanto più quando i lavori non sono ancora terminati. L’opera è a metà, che si aspettasse a fare critiche – risponde il sindaco Alberto Gusmeroli – Come già più volte sottolineato, i restringimenti sono stati studiati da esperti in sicurezza per ridurre la velocità media, ora già la percorrenza minima è di 40 chilometri all’ora contro i settanta e più di prima. Bisogna ricordare come in viale Baracca siano stati tre gli incidenti mortali. I lavori devono ancora concludersi: c’è da fare l’illuminazione e tutti i restringimenti/passaggi pedonali protetti saranno ben visibili. Per i pullman non ci saranno problemi di transito, potranno passare agevolmente anche perché bisogna aspettare che venga rifatta l’asfaltatura che permetterà di allineare la strada con le isolette dove al momento si crea una sorta di gradino, l’innalzamento del sedimento stradale non creerà problemi ma bisogna aspettare temperature più calde. A quel punto anche i segnalatori in mezzo alla strada verranno rimossi. Manca poi un’isola per via Broggi, che diventerà a senso unico così come l’entrata di via De Gasperi e i lavori all’uscita di piazzale Aldo Moro e il parcheggio Alessandro Ferrari».

Maria Nausica Bucci