Sono 6 in provincia di Novara e 2 in quella del Verbano Cusio Ossola gli alberi monumentali del Piemonte, secondo l’elenco approvato dalla Regione a fine 2015. L’elenco comprende 82 alberi o gruppi di piante localizzati in 48 Comuni, prevalentemente nel Torinese, Cuneese e Alessandrino. Il Comune con più alberi è Torino, con ben 13 esemplari classificati come monumentali. Seguono con tre ciascuna Biella, Cavallermaggiore, Cumiana, Fenestrelle, Oulx e Rivara.
Le specie interessate sono 37, delle quali 24 autoctone del Piemonte e 13 esotiche o varietà ornamentali. Tra queste ultime la più rappresentata è il platano, con 10 esemplari, poi l’ippocastano, con 7. Seguono la farnia, il cedro dell’Atlante, il larice, il faggio e il salice bianco, con 5 piante ciascuna.
La lista piemontese è parte dell’Elenco degli alberi monumentali d’Italia, previsto dalla normativa nazionale. Dallo scorso giugno la Regione ha chiesto a tutti i Comuni piemontesi la compilazione delle schede di segnalazione delle eventuali piante monumentali presenti nel proprio territorio. Ha quindi affidato all’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente (Ipla SpA) il supporto tecnico, in particolare la verifica sul campo delle segnalazioni e la valutazione degli esemplari.
“Gli alberi monumentali sono un bene comune da tutelare per il loro valore naturalistico, paesaggistico e storico-culturale, ma anche un’opportunità di sviluppo turistico ed educativo”, ha detto l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia. Si tratta di alberi catalogati per età, dimensioni, forma e per importanza culturale e paesaggistica.
In provincia di Novara gli alberi storici censiti sono 2 nel capoluogo un Cedro dell’Atlante al cimitero urbano e una Noce nero a Olengo nel parco di a villa Segù; 2 a Dormelletto, un Pippo nero in strada Enrico fermi e Salice bianco sul Lungo lago; 1 a Comignago un cedro dell’Himalaya; 1 ad Arona Mercurago un Noce comune.
m.d.
Leggi di più sul Corriere di Novara di lunedì 8 febbraio 2015
Sono 6 in provincia di Novara e 2 in quella del Verbano Cusio Ossola gli alberi monumentali del Piemonte, secondo l’elenco approvato dalla Regione a fine 2015. L’elenco comprende 82 alberi o gruppi di piante localizzati in 48 Comuni, prevalentemente nel Torinese, Cuneese e Alessandrino. Il Comune con più alberi è Torino, con ben 13 esemplari classificati come monumentali. Seguono con tre ciascuna Biella, Cavallermaggiore, Cumiana, Fenestrelle, Oulx e Rivara.
Le specie interessate sono 37, delle quali 24 autoctone del Piemonte e 13 esotiche o varietà ornamentali. Tra queste ultime la più rappresentata è il platano, con 10 esemplari, poi l’ippocastano, con 7. Seguono la farnia, il cedro dell’Atlante, il larice, il faggio e il salice bianco, con 5 piante ciascuna.
La lista piemontese è parte dell’Elenco degli alberi monumentali d’Italia, previsto dalla normativa nazionale. Dallo scorso giugno la Regione ha chiesto a tutti i Comuni piemontesi la compilazione delle schede di segnalazione delle eventuali piante monumentali presenti nel proprio territorio. Ha quindi affidato all’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente (Ipla SpA) il supporto tecnico, in particolare la verifica sul campo delle segnalazioni e la valutazione degli esemplari.
“Gli alberi monumentali sono un bene comune da tutelare per il loro valore naturalistico, paesaggistico e storico-culturale, ma anche un’opportunità di sviluppo turistico ed educativo”, ha detto l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia. Si tratta di alberi catalogati per età, dimensioni, forma e per importanza culturale e paesaggistica.
In provincia di Novara gli alberi storici censiti sono 2 nel capoluogo un Cedro dell’Atlante al cimitero urbano e una Noce nero a Olengo nel parco di a villa Segù; 2 a Dormelletto, un Pioppo nero in strada Enrico fermi e Salice bianco sul Lungo lago; 1 a Comignago un cedro dell’Himalaya; 1 ad Arona Mercurago un Noce comune.
m.d.
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