NIBBIOLA – Partenza in salita per il neo eletto Consiglio comunale, insediatosi giovedì 16 giugno e guidato dal rieletto sindaco Giuseppe Rubini con il 61% di consensi e la lista “Noi con voi”. Nonostante l’invito del primo cittadino in apertura di seduta al «buon lavoro, in un confronto civile e democratico», lo scoglio era dietro l’angolo. Al primo punto all’odg (esame degli eletti e delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e incompatibilità) infatti, la minoranza “Aria Nuova” di Anna Maria Raimo ha votato contro, di fatto non riconoscendo il Consiglio comunale. Al segretario richiedente spiegazioni, la capogruppo ha risposto: «Non conosciamo cause di ineleggibilità, nutriamo solo perplessità sulle quali ci esprimeremo dopo». Alle ore 17.08 (al secondo punto all’odg) Rubini ha giurato di «osservare lealmente la Costituzione italiana», leggendo poi stralci della missiva di auguri e rallegramenti giunti dal Prefetto. Il discorso di insediamento (e chiarimento di voto) del gruppo di Raimo è arrivato solo al termine della seduta: «Gettate alle spalle tensioni e insicurezze pre elettorali, ci sentiamo liberi di aprire un nuovo capitolo». Dopo i ringraziamenti al 37,78% dei propri elettori, Raimo ha rimarcato: «Non siamo così ipocriti da fare buon viso a cattivo gioco in un periodo di grande tensione nella vita politico-amministrativa del nostro Comune. E’ imbarazzante sedere allo stesso tavolo con chi, nell’esercizio del suo ruolo istituzionale nel recente passato, ha mostrato disinvoltura nella gestione della cosa pubblica. Attendiamo con interesse l’esito dell’iter giudiziario, con l’udienza preliminare del 20 luglio». Al segretario comunale la richiesta: «Come pensa di risolvere la situazione kafkiana che vede il Comune di Nibbiola parte offesa per tutti i capi di imputazione relativi al sindaco Rubini: è più che prevedibile l’impossibilità per la Giunta neoeletta di proporre tale costituzione in giudizio». Al sindaco la richiesta «di cedere ad altri la responsabilità del servizio tecnico e di chiarire l’opportunità della nomina dell’8 giugno 2016 del responsabile finanziario, già destinatario di richiesta di rinvio a giudizio». Infine la richiesta di «inviare gli atti processuali alla Corte dei Conti per la valutazione del danno erariale a prescindere dall’esito del processo». Rubini ha risposto spiegando «l’impossibilità di avere un responsabile del servizio tecnico, anche se lo vorremmo», auspicando di «ampliare la convenzione per poter dare la responsabilità di servizio. Il servizio finanziario è stato affidato a Borracchia con fiducia. Ci saranno le sedi opportune che stabiliranno il giudizio». Presente tra il pubblico anche il comandante dei carabinieri della stazione di Vespolate.Arianna MartelliLeggi di più sul Corriere di Novara di lunedì 20 giugno 2016
NIBBIOLA – Partenza in salita per il neo eletto Consiglio comunale, insediatosi giovedì 16 giugno e guidato dal rieletto sindaco Giuseppe Rubini con il 61% di consensi e la lista “Noi con voi”. Nonostante l’invito del primo cittadino in apertura di seduta al «buon lavoro, in un confronto civile e democratico», lo scoglio era dietro l’angolo. Al primo punto all’odg (esame degli eletti e delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e incompatibilità) infatti, la minoranza “Aria Nuova” di Anna Maria Raimo ha votato contro, di fatto non riconoscendo il Consiglio comunale. Al segretario richiedente spiegazioni, la capogruppo ha risposto: «Non conosciamo cause di ineleggibilità, nutriamo solo perplessità sulle quali ci esprimeremo dopo». Alle ore 17.08 (al secondo punto all’odg) Rubini ha giurato di «osservare lealmente la Costituzione italiana», leggendo poi stralci della missiva di auguri e rallegramenti giunti dal Prefetto. Il discorso di insediamento (e chiarimento di voto) del gruppo di Raimo è arrivato solo al termine della seduta: «Gettate alle spalle tensioni e insicurezze pre elettorali, ci sentiamo liberi di aprire un nuovo capitolo». Dopo i ringraziamenti al 37,78% dei propri elettori, Raimo ha rimarcato: «Non siamo così ipocriti da fare buon viso a cattivo gioco in un periodo di grande tensione nella vita politico-amministrativa del nostro Comune. E’ imbarazzante sedere allo stesso tavolo con chi, nell’esercizio del suo ruolo istituzionale nel recente passato, ha mostrato disinvoltura nella gestione della cosa pubblica. Attendiamo con interesse l’esito dell’iter giudiziario, con l’udienza preliminare del 20 luglio». Al segretario comunale la richiesta: «Come pensa di risolvere la situazione kafkiana che vede il Comune di Nibbiola parte offesa per tutti i capi di imputazione relativi al sindaco Rubini: è più che prevedibile l’impossibilità per la Giunta neoeletta di proporre tale costituzione in giudizio». Al sindaco la richiesta «di cedere ad altri la responsabilità del servizio tecnico e di chiarire l’opportunità della nomina dell’8 giugno 2016 del responsabile finanziario, già destinatario di richiesta di rinvio a giudizio». Infine la richiesta di «inviare gli atti processuali alla Corte dei Conti per la valutazione del danno erariale a prescindere dall’esito del processo». Rubini ha risposto spiegando «l’impossibilità di avere un responsabile del servizio tecnico, anche se lo vorremmo», auspicando di «ampliare la convenzione per poter dare la responsabilità di servizio. Il servizio finanziario è stato affidato a Borracchia con fiducia. Ci saranno le sedi opportune che stabiliranno il giudizio». Presente tra il pubblico anche il comandante dei carabinieri della stazione di Vespolate.Arianna MartelliLeggi di più sul Corriere di Novara di lunedì 20 giugno 2016