Nel “gioco” della politica, soprattutto quella locale, si sente spesso parlare di “continuità amministrativa”. In occasione di ogni appuntamento elettorale la componente in carica solitamente chiede agli elettori la possibilità di avere un secondo mandato per “completare quello che si è iniziato”. Dall’altra parte, invece, se a governare giunge chi sino a poche settimane prima sedeva sui banchi della minoranza, diverse volte è costretta a fare i conti con situazioni magari non condivise, a portare a termine programmi e progetti lasciati in sospeso.
Vista dalla parte di Andrea Ballaré, l’ormai ex Amministrazione è stata costretta ad operare (e questo è stato riconosciuto un po’ da tutti) in una situazione economica di estrema difficoltà. Nonostante tutto molto è stato fatto, altro meno. Diversi problemi sono stati risolti, per altri i nodi sono rimasti ingarbugliati. E toccherà ora a Canelli il non facile compito di cercare di scioglierli. Tralasciando dunque le questioni più spinose sulle quali si è più dibattuto, cerchiamo di vedere quali possono essere diversi temi che il Consiglio comunale ha affrontato, si è confrontato con la Giunta, senza tuttavia riuscire, per un motivo o per un altro, a mettere la parola “fine”. Rimandando le possibili soluzioni a chi è chiamato ad amministrare oggi.
Questi quindi i nodi ancora da sciogliere: la possibile pedonalizzazione di piazza Martiri; le prime tre campate del mercato coperto (tutte le aste predisposte dal Comune di Novara per assegnare l’usufrutto trentennale della struttura sono andate deserte); l’apertura del castello e il suo utilizzo; la bonifica (in particolar modo dalle coperture in amianto) e la messa in sicurezza di molti edifici, primi fra tutti quelli scolastici; il piano delle alienazioni; e altre questioni come il Faraggiana e il futuro dell’area dell’attuale ospedale.
Luca Mattioli
Leggi di più sul Corriere di Novara di lunedì 27 giugno 2016
Nel “gioco” della politica, soprattutto quella locale, si sente spesso parlare di “continuità amministrativa”. In occasione di ogni appuntamento elettorale la componente in carica solitamente chiede agli elettori la possibilità di avere un secondo mandato per “completare quello che si è iniziato”. Dall’altra parte, invece, se a governare giunge chi sino a poche settimane prima sedeva sui banchi della minoranza, diverse volte è costretta a fare i conti con situazioni magari non condivise, a portare a termine programmi e progetti lasciati in sospeso.
Vista dalla parte di Andrea Ballaré, l’ormai ex Amministrazione è stata costretta ad operare (e questo è stato riconosciuto un po’ da tutti) in una situazione economica di estrema difficoltà. Nonostante tutto molto è stato fatto, altro meno. Diversi problemi sono stati risolti, per altri i nodi sono rimasti ingarbugliati. E toccherà ora a Canelli il non facile compito di cercare di scioglierli. Tralasciando dunque le questioni più spinose sulle quali si è più dibattuto, cerchiamo di vedere quali possono essere diversi temi che il Consiglio comunale ha affrontato, si è confrontato con la Giunta, senza tuttavia riuscire, per un motivo o per un altro, a mettere la parola “fine”. Rimandando le possibili soluzioni a chi è chiamato ad amministrare oggi.
Questi quindi i nodi ancora da sciogliere: la possibile pedonalizzazione di piazza Martiri; le prime tre campate del mercato coperto (tutte le aste predisposte dal Comune di Novara per assegnare l’usufrutto trentennale della struttura sono andate deserte); l’apertura del castello e il suo utilizzo; la bonifica (in particolar modo dalle coperture in amianto) e la messa in sicurezza di molti edifici, primi fra tutti quelli scolastici; il piano delle alienazioni; e altre questioni come il Faraggiana e il futuro dell’area dell’attuale ospedale.
Luca Mattioli
Leggi di più sul Corriere di Novara di lunedì 27 giugno 2016