Lutto

Pernate piange Paolo Manenti, colonna del quartiere

Storico fondatore del Comitato per Pernate, si è sempre battuto per la tutela del territorio

Pernate piange Paolo Manenti, colonna del quartiere

Un grave lutto colpisce la comunità di Pernate e la città di Novara. È morto Paolo Manenti, 60 anni, dopo una lunga malattia e le complicazioni che ne sono derivate.

Manenti era una figura conosciuta nel quartiere, al quale era profondamente legato. Nato e cresciuto a Pernate, aveva dedicato negli anni tempo ed energie alla comunità, partecipando alle iniziative del territorio e impegnandosi in particolare nella difesa della sua storia, della sua identità e del suo ambiente.

Il suo nome è legato anche alla nascita e all’attività del Comitato per Pernate, di cui è stato tra i fondatori e una delle figure più attive. Negli ultimi anni aveva partecipato alla mobilitazione contro il progetto del nuovo polo logistico previsto nell’area di Pernate, prendendo parte ad assemblee, incontri e iniziative pubbliche a tutela del territorio.

A ricordarlo è anche Mario Gresolmi, amministratore della pagina social C’era una volta a Pernate, che in un post ha sottolineato il legame di Manenti con il quartiere.

«Paolo, con il suo impegno, la sua disponibilità e la sua positività, è stato per tanti anni una presenza importante nella vita della nostra comunità», scrive Gresolmi, ricordando come non abbia mai fatto mancare «il suo contributo, la sua competenza e la sua passione», sia nelle occasioni di festa sia nei momenti in cui c’era da difendere Pernate.

Un legame con il quartiere che, nel tempo, era diventato parte integrante della sua vita. «Era profondamente legato al luogo in cui era nato e aveva vissuto per tutti i suoi sessant’anni», si legge nel ricordo.

La sua scomparsa lascia un vuoto nella famiglia e nella comunità di Pernate, dove in molti ne ricordano la disponibilità e la partecipazione. «Grazie di tutto, Paolo. Il tuo ricordo resterà con noi e, attraverso chi ti ha voluto bene, continuerà a far parte della nostra Pernate», conclude Gresolmi.