Soccorso

Donna in pericolo sul ponte della tangenziale di Biella, interviene il 118 di Novara

L’equipaggio era di rientro da un altro intervento e ha intercettato la situazione: decisivi dialogo e tempestività

Donna in pericolo sul ponte della tangenziale di Biella, interviene il 118 di Novara

Un intervento tempestivo dell’Emergenza Sanitaria Territoriale 118 di Novara ha consentito di mettere in sicurezza, nel pomeriggio di lunedì 21 settembre una persona che si trovava in una situazione di grave pericolo su un ponte della tangenziale di Biella.

(Immagine di repertorio)

L’equipaggio di un’ambulanza del 118 di Novara, con medico e infermiere a bordo e personale di un’associazione di volontariato, era di rientro da una precedente missione quando ha intercettato la situazione. I sanitari e i volontari hanno immediatamente arrestato il mezzo e, avvicinandosi con cautela, hanno iniziato a interagire con la persona.

Attraverso il dialogo e un approccio professionale e rispettoso, l’equipaggio è riuscito a interrompere l’azione e a scongiurare la caduta dal ponte. Sul posto sono intervenute anche le Forze dell’Ordine, che hanno collaborato con i sanitari per garantire le necessarie condizioni di sicurezza durante la gestione dell’intervento.

«L’equipaggio si è trovato casualmente di fronte a una situazione di grave pericolo durante il rientro da un’altra missione e ha saputo riconoscerla e intervenire immediatamente», sottolinea la dottoressa Sara Borga, direttrice della S.C. Emergenza Sanitaria Territoriale 118 Novara dell’Azienda Sanitaria Zero Piemonte.

Una volta messa in sicurezza, la persona è stata presa in carico dall’équipe sanitaria e sottoposta alle valutazioni del caso. Successivamente è stata trasportata in ospedale per la prosecuzione del percorso assistenziale.

Borga evidenzia anche l’importanza della capacità di instaurare una relazione con la persona in un momento di particolare fragilità: «Quello di oggi è un episodio che dimostra quanto possano essere determinanti la tempestività, la professionalità e, soprattutto, la capacità di instaurare una relazione con la persona in un momento di estrema fragilità».

La direttrice esprime infine il proprio apprezzamento ai sanitari e al personale dell’associazione di volontariato coinvolta «per la sensibilità e la competenza dimostrate», e alle Forze dell’Ordine per la collaborazione prestata nella gestione dell’intervento.