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Pro.Civ26, 200 volontari in campo nel Novarese per testare la risposta alle emergenze

L’esercitazione interforze ha coinvolto Briona, Fara Novarese, Ghemme e Sizzano. Simulati allagamenti, incendi, incidenti stradali, ricerca di dispersi e scenari di maxiemergenza sanitaria

Pro.Civ26, 200 volontari in campo nel Novarese per testare la risposta alle emergenze

Si è conclusa domenica 4 ottobre Pro.Civ26, l’esercitazione interforze di Protezione Civile ed Emergenza Sanitaria organizzata dalla Pubblica Assistenza Anpas Gres Gruppo Radio Emergenza Sizzano, che dal 2 al 4 ottobre ha coinvolto i territori di Briona, Fara Novarese, Ghemme e Sizzano.

Pro.Civ26, 200 volontari in campo nel Novarese

Il momento centrale si è svolto sabato 3 ottobre, con circa 200 volontari di protezione civile, antincendi boschivi e soccorso sanitario impegnati contemporaneamente in diversi scenari di emergenza. In campo 16 mezzi di Protezione Civile, 11 ambulanze di soccorso, 3 carrelli logistici, un mezzo pesante per il trasporto dell’acqua, 7 automezzi logistici e per il trasporto delle unità cinofile, una cucina da campo mobile, torri faro e altre attrezzature specialistiche, oltre a una decina di figuranti.

La prima giornata è stata dedicata all’allestimento del campo base e all’attivazione dei Centri Operativi Comunali (Coc) nei quattro Comuni coinvolti. Il quartier generale è stato allestito al campo sportivo comunale e nella palestra comunale di Fara Novarese, in via Garibaldi, dove sono state attivate le sale operative di Protezione Civile e Aib, la centrale operativa per il soccorso sanitario, la cucina da campo e gli spazi per il personale. Nella palestra è stato predisposto anche il Posto di Primo Soccorso per gli scenari sanitari simulati.

Gli scenari nel Novarese

A Ghemme, Sizzano, Fara Novarese e Briona sono state simulate diverse situazioni di emergenza, tra cui esondazioni, allagamenti, caduta di alberi e incendi boschivi. A Ghemme sono state inoltre simulate l’evacuazione della cascina Ferrera e il lavaggio dello stabilimento Ponti con un modulo ad alta pressione. A Sizzano è stata esercitata anche la gestione di una vasca per il rifornimento degli automezzi antincendio.

Gli scenari hanno compreso anche emergenze sanitarie, incidenti stradali, ricerca di persone disperse con unità cinofile e soccorso a persone ferite o colte da malore. Le componenti sanitarie di Anpas e Croce Rossa Italiana hanno lavorato insieme alle squadre Aib, ai gruppi di Protezione Civile e alle unità cinofile, verificando procedure di presa in carico e trattamento dei feriti in un contesto di maxiemergenza.

Per le simulazioni sanitarie sono stati utilizzati anche i manichini realistici di Crimedim – Centro Interdipartimentale di Ricerca e Formazione in Medicina dei Disastri dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale, capaci di riprodurre caratteristiche anatomiche e fisiologiche.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle telecomunicazioni, con le unità radio impegnate a garantire i collegamenti tra campo base, sale operative e scenari di intervento.

Le realtà coinvolte

A Pro.Civ26 hanno partecipato le associazioni Anpas Gres Gruppo Radio Emergenza Sizzano, Pubblica Assistenza Novara Soccorso, Volontari del Soccorso Cusio Sud Ovest, Gruppo Volontari Ambulanza del Vergante, Sre Servizio Radio Emergenza Grignasco, Croce Verde Torino, Volontari Protezione Civile Città di Asti e Croce Verde Mombercelli.

Le Pubbliche Assistenze Anpas hanno collaborato con il Corpo Volontari Aib del Piemonte e con le squadre Aib di Bellinzago Novarese, Fontaneto d’Agogna, Prato Sesia, Varallo Pombia, Gozzano, Grignasco, Borgosesia, Gattinara e Serravalle Sesia, oltre a Gruppo Scorpion Novara, Orobie Soccorso, Servizio Emergenza Sanitaria Territoriale 118 di Novara, Polizia Locale “Unione Novarese 2000”, Federazione Italiana Cuochi – Dipartimento Solidarietà ed Emergenze, Crimedim, Coordinamento Territoriale del Volontariato di Protezione Civile di Novara e Croce Rossa Italiana, con i comitati di Novara, Trecate, Oleggio, Galliate, Borgomanero e Arona.

Un dispositivo pensato per verificare non solo le singole competenze, ma soprattutto la capacità delle diverse realtà di lavorare insieme, condividendo informazioni, risorse e procedure operative.

«Gli eventi calamitosi che negli ultimi tempi hanno colpito questa zona, così come altre aree del Paese, possono avere conseguenze molto gravi e devastanti – spiega Riccardo Bianchi, presidente del Gres Gruppo Radio Emergenza Sizzano –. Con questa esercitazione abbiamo voluto trasmettere alla popolazione un messaggio importante, in caso di emergenza, non è sola». Bianchi ha sottolineato anche l’importanza dell’esercitazione come occasione di confronto e coordinamento tra le diverse realtà. Il presidente del Gres ha ringraziato tutti i partecipanti e le istituzioni intervenute, tra cui l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati.

Vincenzo Sciortino, presidente di Anpas Piemonte, ha ringraziato i volontari e il Gres di Sizzano, sottolineando l’importanza di prepararsi in assenza di emergenze per essere pronti a intervenire quando necessario.

Durante le attività sono state adottate specifiche misure di sicurezza: i mezzi di emergenza hanno utilizzato i lampeggianti blu in modo controllato, mentre è stato previsto il divieto di utilizzo delle sirene per evitare allarmismi tra la popolazione. I volontari hanno operato con i dispositivi di protezione individuale e sotto il coordinamento delle rispettive sale operative.

Al termine dell’esercitazione si è svolto il debriefing tecnico, durante il quale sono stati analizzati gli interventi, le procedure adottate, le criticità emerse e gli aspetti da migliorare.

Pro.Civ26 si è svolta con il patrocinio delle Amministrazioni comunali di Briona, Fara Novarese, Ghemme, Novara e Sizzano.