Novara piange Rosella Serone, per tutti semplicemente Rosy, storica presenza del Pala Dal Lago e volto familiare per generazioni di sportivi novaresi. Aveva 68 anni. Con il marito Giuseppe, per tutti Pino, è stata per decenni vicina alle vicende del palazzetto di viale Kennedy, accompagnando da vicino anche gli anni di grande gloria dell’hockey cittadino.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato in poche ore numerose testimonianze di affetto, soprattutto da parte delle realtà sportive che negli anni hanno condiviso con lei la vita del palazzetto. Un legame che andava oltre lo sport e che coinvolgeva atleti, tecnici, famiglie e quanti, da bambini o da adulti, hanno trovato in Rosy una presenza accogliente e familiare.
Il ricordo di Marina Chiarelli
Tra i ricordi più personali c’è quello di Marina Chiarelli, assessora regionale alla Cultura, Pari opportunità e Politiche giovanili, che ha legato alla figura di Rosella tanti momenti della propria infanzia.
«Per noi, per tutti quelli che sono passati dal Pala Dal Lago, Rosy e Pino erano una specie di mamma e papà», ha ricordato Chiarelli, tornando con la memoria agli anni Novanta, quando il palazzetto era affollato e le tribune gremite per le grandi partite di hockey. Da bambina, racconta, entrava al Pala Dal Lago pagando una cifra simbolica, cento o duecento lire, e alla cassa trovava proprio Rosy. Immagini che sono rimaste impresse nella sua memoria e che si intrecciano con la storia sportiva della città.
Negli anni il palazzetto è cambiato, ma ha continuato a essere un luogo di riferimento per le famiglie e per i ragazzi che praticano sport. Anche i due figli di Chiarelli lo hanno frequentato e continuano a frequentarlo. Ritrovare Rosy e Pino, dopo tanto tempo, significava così tornare con il pensiero all’infanzia.
L’assessora ha ricordato anche la dimensione più privata del loro rapporto: l’accoglienza, la gentilezza, i caffè a casa, gli abbracci e quei fiori che Rosella non mancava mai di regalarle per il compleanno. Piccoli gesti che oggi assumono un significato ancora più prezioso.
«Rosy ha fatto parte della mia infanzia, della mia vita e, attraverso i miei figli, anche di quella della mia famiglia. E so che per tanti novaresi è stato lo stesso», ha sottolineato Chiarelli, rivolgendo al marito Pino, ai figli Marco e Sheila e a tutta la famiglia le proprie condoglianze.
Il cordoglio del mondo sportivo
Tra i messaggi arrivati dopo la scomparsa c’è quello dell’Azzurra Novara Hockey, che ha espresso la propria vicinanza alla famiglia Parigi, ricordando Rosella e i suoi familiari come storici custodi del Pala Dal Lago e persone da sempre vicine alle vicende dell’hockey cittadino, soprattutto negli anni di maggiore successo.
La società ha ricordato Rosy come una donna con cui era bello fermarsi a parlare, non soltanto di hockey, all’interno dello storico palazzetto. Nel messaggio di cordoglio ha rivolto un abbraccio al marito Giuseppe e ai figli Sheila e Marco, sottolineando quanto sarà diversa, da oggi, l’esperienza di entrare in quel luogo senza ritrovarla al suo posto abituale.
L’ultimo saluto a Rosella Serone sarà dato mercoledì 21 ottobre alle 10.30 nella chiesa di San Bernardo, in via Galvani a Novara. Il rosario sarà recitato martedì 20 ottobre alle 16.30, nella stessa chiesa.