Santissima Trinità

A Borgomanero uno “Spazio di Sollievo” per i genitori dei piccoli pazienti

Inaugurato in Pediatria grazie al Fondo Annalisa Torgano: una stanza per fermarsi, recuperare energie e trovare un momento di condivisione durante il ricovero dei figli

A Borgomanero uno “Spazio di Sollievo” per i genitori dei piccoli pazienti

È stato inaugurato martedì 29 settembre lo “Spazio di Sollievo” realizzato presso la Struttura Complessa Pediatria Neonatologia dell’Ospedale Santissima Trinità di Borgomanero dell’Asl Novara, grazie al sostegno del Fondo Annalisa Torgano, costituito in Fondazione Comunità Novarese dal professor Luciano Torgano in memoria della figlia Annalisa, scomparsa oltre trent’anni fa, appena ventenne, a causa di una fibrosi cistica diagnosticata a sette mesi dalla nascita.

A Borgomanero uno “Spazio di Sollievo” per i genitori

Lo spazio nasce con un obiettivo concreto: offrire ai genitori dei bambini ricoverati in Pediatria un luogo vicino alle stanze di degenza dove potersi fermare qualche minuto, bere una bevanda calda, recuperare energie e, se lo desiderano, scambiare qualche parola con altri genitori che stanno vivendo la stessa esperienza.

Durante il ricovero, infatti, i genitori condividono la stanza con il proprio figlio e sono chiamati ad assisterlo 24 ore su 24, occupandosi non solo delle necessità primarie, ma anche del sostegno emotivo. Allontanarsi dalla stanza non è sempre possibile, se non quando è presente un familiare che possa dare il cambio. Per questo, avere a disposizione nelle vicinanze un punto di ristoro significa anche riconoscere la fatica di chi assiste, spesso in una situazione di preoccupazione per la salute del proprio bambino, lontano da casa e, in alcuni casi, anche dagli altri figli.

Lo “Spazio di Sollievo” è stato allestito con un mobile destinato alla conservazione degli alimenti personali necessari durante la degenza, un tavolo con sedie, un forno a microonde e una macchina del caffè, quest’ultima donata dall’Associazione Nicosabo OdV.

«Lo “Spazio Sollievo”, nato grazie alla rete di solidarietà costruita intorno alla Pediatria di Borgomanero, è un gesto concreto di attenzione verso i bambini e verso le loro famiglie, che in ospedale affrontano momenti di grande preoccupazione», dichiara Angelo Penna, direttore generale dell’Asl Novara. «Credo sia un bell’esempio di collaborazione tra sanità pubblica, istituzioni e associazioni al servizio della comunità».

Per Simona De Franco, Direttore della S.C. Pediatria, «prendersi cura dei bambini significa anche prendersi cura delle loro famiglie». La donazione, spiega, «si inserisce così in una visione dell’assistenza che guarda oltre l’aspetto sanitario con una particolare attenzione alla dimensione umana rendendo l’esperienza ospedaliera più accogliente».

Acquistata anche un’isola neonatale per il PS

La donazione del Fondo Annalisa Torgano, pari a 5.300 euro, ha inoltre interessato il Pronto Soccorso pediatrico. In questo caso è stata acquistata un’isola neonatale, utilizzata come fasciatoio e per l’assistenza ai neonati, da collocare vicino al lettino per le visite.

La nuova dotazione dispone di un piano illuminato e riscaldato, in grado di accogliere non solo i neonati ma anche i lattanti. È stata pensata per garantire maggiore sicurezza e comfort durante le visite e le procedure assistenziali, tra cui prelievi, incannulamenti di vasi periferici e altre manovre di urgenza.

«Non è la prima volta che il professor Luciano Torgano sceglie di essere vicino alla Pediatria di Borgomanero, come a tante altre realtà del nostro territorio», sottolinea il professor Davide Maggi, presidente di Fondazione Comunità Novarese. Il Fondo Annalisa Torgano, aggiunge, «rappresenta un esempio prezioso di come la memoria possa trasformarsi in opportunità e sostegno per gli altri».

All’iniziativa ha contribuito anche l’Associazione Nicosabo OdV. Simona Benvenuti, presidente dell’associazione e mamma di Nicolò, scomparso a 17 anni, ha sottolineato il significato della partecipazione al progetto: «Sapere che questo spazio potrà offrire un momento di sollievo alle famiglie che vivono la difficile esperienza di avere un figlio ricoverato ci fa sentire che, in qualche modo, Nicolò continua a essere vicino a loro».