Prosegue l’attività della Polizia di Stato di Novara per contrastare le truffe ai danni delle persone anziane. Nella mattinata di lunedì 28 settembre 2026, gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato un 23enne originario della provincia di Napoli, con precedenti e pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio e destinatario dell’avviso orale del Questore di Caserta.
(Immagine di repertorio)
Finto carabiniere tenta di farsi consegnare i gioielli di un 50enne
Il giovane è stato sorpreso nella flagranza del reato di tentata estorsione, in concorso con complici ancora in corso di identificazione, ai danni di un cinquantenne novarese.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, la vicenda è iniziata con una telefonata alla vittima da parte di alcuni soggetti che le avrebbero comunicato che era stata commessa una rapina utilizzando l’autovettura intestata all’anziana madre. Con questa scusa, un presunto «incaricato dell’Arma dei Carabinieri» avrebbe dovuto presentarsi a casa per controllare i monili presenti e verificare che non fossero parte della refurtiva.
Mentre i cosiddetti «telefonisti» mantenevano la vittima al telefono, il 23enne è presentato una prima volta nell’abitazione, qualificandosi attraverso l’esibizione di un falso tesserino identificativo. L’obiettivo sarebbe stato quello di farsi consegnare i preziosi, ma il tentativo non è andato a buon fine: l’uomo è stato infatti allontanato dalla vittima, che nel frattempo aveva iniziato a insospettirsi.
Il cinquantenne ha quindi segnalato quanto stava accadendo agli agenti della Squadra Mobile, che si sono immediatamente recati presso la sua abitazione.
Nel frattempo, i complici avrebbero rivolto alla vittima gravi e reiterate minacce per costringerla ad aprire nuovamente la porta e a consegnare i monili. In particolare, avrebbero prospettato l’arresto e la custodia in carcere sia per il cinquantenne sia per l’anziana madre.
L’intervento e l’arresto
Quando il 23enne si è nuovamente presentato presso l’appartamento ed è riuscito a entrare, gli agenti lo hanno fermato e messo in sicurezza mentre si dirigeva verso la camera da letto, dove, secondo la ricostruzione, avrebbe dovuto recuperare la refurtiva.
Il giovane è stato quindi arrestato per tentata estorsione in concorso con ignoti e accompagnato presso la locale Casa circondariale, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Si tratta della terza truffa di questo genere sventata dalle Forze dell’ordine in pochi giorni in provincia di Novara: in un caso le vittime designate erano due anziani novaresi, in un altro si trattava di un 84enne residente a Cameri.
La Polizia di Stato ricorda infine che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine è autorizzato a chiedere la consegna di denaro contante o beni di valore. In caso di richieste di questo tipo, l’invito è a non consegnare nulla e a segnalare immediatamente quanto sta accadendo al Numero Unico di Emergenza 112.