Nuova aggressione ai danni della Polizia Penitenziaria nel carcere di Novara. L’episodio è avvenuto nella mattinata di sabato 19 settembre e, secondo quanto riferito dall’Osapp, ha coinvolto tre agenti.
Nuova aggressione nel carcere di Novara: tre agenti feriti
Un detenuto italiano di 35 anni avrebbe colpito con diversi pugni alla testa un sovrintendente della Polizia Penitenziaria, provocandogli un trauma cranico. L’aggressione sarebbe avvenuta mentre l’agente stava uscendo dalla camera di pernottamento per accompagnare il detenuto al passeggio. Nel tentativo di bloccare l’uomo sarebbero intervenuti altri due poliziotti, rimasti a loro volta feriti.
A rendere noto l’accaduto è stato Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp. Secondo quanto riferito dal sindacato, il 35enne era già noto all’Amministrazione penitenziaria ed era sottoposto alla sorveglianza particolare prevista dall’articolo 14-bis dell’ordinamento penitenziario.
Il precedente del 27 agosto
Lo stesso detenuto era già stato coinvolto in un episodio violento avvenuto il 27 agosto, sempre nel carcere di Novara. Anche in quel caso, secondo quanto riferito dal sindacato, aveva aggredito alcuni agenti durante le operazioni necessarie per consentirgli di effettuare una telefonata, colpendo un poliziotto alla testa anche con un oggetto contundente. Per gli operatori coinvolti erano state necessarie cure mediche.
L’Osapp torna quindi a sollevare il tema della gestione dei detenuti considerati più problematici e della carenza di personale negli istituti penitenziari.
Beneduci richiama inoltre episodi segnalati dal sindacato in altri istituti, tra cui Torino, Cuneo e Ivrea, e chiede interventi sulla sicurezza, sugli organici e sulla gestione dei detenuti ad alta pericolosità.
La nuova aggressione di Novara si inserisce così nelle criticità che il sindacato denuncia da tempo rispetto alle condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria.